The Rock Meets Hulk Hogan

Altro che acqua. A scorrere su quelle venature scure su Marte sarebbero flussi di sabbia asciutta. Il team di ricercatori, infatti, è riuscito a identificare come sulla superficie marziana si muovano flussi di sabbia e polvere, piuttosto che, come si pensava inizialmente, diacqua liquida che scorre lungo i pendii rocciosi del pianeta.

Ci si accorge invece che quando una sceneggiatura valida viene rivisitata con rispetto e con un cast all’altezza (Rockwell e Barrymore in particolare) non si è fatta solo un’operazione commerciale ma le si è restituita la vitalità. Anche con quella molteplicità di finali che possono costituire il momento più commovente ma anche il più debole. La trama è la storia di Frank, ex operaio dei cavi telefonici ora in pensione.

17 Again, con una fantasia trascurabile, non fa eccezione e va ad aggiungersi a quello che a tutti gli effetti è diventato un vero e proprio (sotto)genere: il racconto spazio temporale, dentro al quale ritornare adolescenti o sperimentare l’età adulta. Il Mike O’Donnel di Matthew Perry, smarrita la propria identità nel presente, la ritroverà in un altro (e già esperito) continuum dell’esistenza, interpretato questa volta dal miracolo Zac Efron, mostre (di bravura), rivelato con la serie televisiva High School Musical e diventato celebre, a colpi di spazzola e a getti di lacca, col film musicale Hairspray. Il teenager movie di Burr Steers (Igby Goes Down) è in fondo il racconto di un risveglio alla vita e di una ricerca della felicità che ha il volto familiare e rassicurante delle scelte che abbiamo già fatto.

Colui che ride probabilmente non ha ancora ricevuto la terribile notizia. Che tempi sono questi in cui un discorso sugli alberi è quasi un reato perché comprende il tacere su così tanti crimini! Quello lì che sta tranquillamente attraversando la strada forse n [ lalipperini luglio 5, 2018Nel suo bellissimo Negroland, Margo Jefferson non si limita a raccontarsi e a raccontare l le limitazioni e le autolimitazioni della borghesia nera americana, ma pone una questione centrale, a mio parere: come si rapporta un “io” a un “noi”. Come, ovvero, si costruisce un sapendo di non poter svicolare da r [ lalipperiniluglio 4, 2018″In ogni favola c’è un cattivo, un eroe, una battaglia e una felice conclusione.

In compenso si eccitano a leggere storielle partorite dalla fervida immaginazione di qualcuno, come quella del ristorante di Genova. Che poi, “fervida” mica tanto: non c’è posto al mondo nel quale io non abbia fatto sesso. Esistesse un unico luogo al mondo sarebbe indicato con un bollino rosso, “qui Rocco Siffredi non ha fatto sesso”.

Leave A Reply