Wwf Wrestlemania Hulk Hogan Ultimate Warrior

Hulk Hogan al secolo Terry Bollea è tra i wrestler più famosi degli anni ’80. Fuori dal ring, nel 2016, l’ex star della WWE è stata però al centro di ben altra battaglia: il processo che l’ha visto vincere e affossare economicamente contro la media online Gawker, condannata a un risarcimento di 140 milioni di dollari per invasione della privacy. Al centro del processo, infatti, la pubblicazione di Gawker di alcuni estratti di un video in cui Hulk Hogan aveva rapporti sessuali con una donna sposata.

Tra i personaggi tutti “tipici” che incontra sulle terre confiscate, c’è Cosimo, lo storico fattore del proprietario Sansone, che nelle more di un giudizio definitivo continua a coltivare l’appezzamento che ben conosce perché un tempo era della sua famiglia, prima che il boss locale, ora agli arresti, se lo prendesse. Filippo e Cosimo ingaggeranno un confronto tra burocrazia e senso della vita che porterà il primo a cambiare e il secondo a redimersi. Continua.

Judith Malina, Riccardo Schicchi, Cicciolina, Lasse Braun, Giuliana Gamba, Helena Velena e altri raccontano gli incerti del mestiere e la loro battaglia collettiva contro i tabù, tra eccessi e consapevolezza. Porno e libertà racconta senza veli le avventure di una banda di rivoltosi ironici e dissacranti guidata da un sogno molto concreto: raggiungere la felicità attraverso la liberazione del piacere.Il 30 gennaio 1889 nel castello di Mayerling furono trovati uccisi l’erede al trono austro ungarico, Rodolfo d’Asburgo, e la sua amante Maria Vetsera. La versione ufficiale del suicidio non ha mai dissipato il sospetto di un delitto di corte.

Un contributo fondamentale al successo di questa serie proseguita poi con altri titoli di minore spessore deriva dall’atteggiamento trasognato dell’attore inglese Peter Sellers, con il quale Edwards stringe un lungo sodalizio artistico. Con La grande corsa (1965) il regista recupera in chiave comica il modello del film d’avventura, con espliciti omaggi al cinema muto. Con Peter Gunn: 24 ore per l’assassino (1967) porta sul grande schermo il protagonista della sua serie tv poliziesca di fine anni Cinquanta.

Italiano, esule un po’ dal grande schermo dopo l’avanzata della televisione, è uno dei più grandi attori di secondo piano del dopoguerra ma, come accade troppo spesso, con pochi riconoscimenti significativi. Eppure, è anche lui simbolo di un’epoca, quella del boom economico, che vedeva Gianni Morandi cantare motivetti come “La fisarmonica”, Walter Chiari presentare programmi televisivi sulla Rai, Aldo Fabrizi raccogliere consensi sul grande schermo e Alberto Sordi giocare a fare il vitellone. L’occhio con cui guardava il cinema italiano degli Anni Sessanta Settanta? Era tutto di suo padre.Figlio dell’attore Alberto Bonucci, inizia a recitare a teatro con “L’Orlando furioso” di Luca Ronconi (1969), seguito da “La torre” (1978) e da svariate altre opere teatrali tratte da Shakespeare, Goldoni e Giordano Bruno.

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